Serie di ritratti, nei quali L'Artista, spingendosi
fino alle soglie del cinismo, raffigura il soggetto e il suo mondo
interiore intesi come molteplicità di idee, concetti, azioni.
Autore di questi ritratti è Bruno Loeb architetto e pittore
nato a Trieste nel 1938, dove ha fatto parte con Marcel Prawy, Max
Brand, Lawrence Durrell, Gregor von Rezzori, di quell'eclettico laboratorio
di artisti ed intellettuali di prevalente formazione mitteleuropea
che fu il "Primorskii Atelier".
Tardo epigono della weimariana "Neuesachlichkeit" (la Nuova
Oggettività), interessato alla cultura della Diaspora, realizzatore
in chiave cabalistica di bozzetti, scenografie e costumi per il Teatro
Yiddish d'avanguardia, Bruno Loeb si è da sempre dedicato alla
ritrattistica, allegoricamente raccontando, in tutta la loro ambiguità
di valori, noti protagonisti della scena culturale internazionale.
Sperimentatore di linguaggi nell'ambito dell'espressione figurativa,
presente in numerose collezioni pubbliche e private, Bruno Loeb, si
dedica, anche all'illustrazione di libri e periodici culturali.
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